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Da domani a Neoneli le anteprime del Festival Licanias

Scalda i motori la nuova edizione di Licanìas, il festival di Neoneli (OR) che da molti anni si affida alla cultura come collante tra comunità, come mezzo per combattere lo spopolamento e riflettere sul presente.

Anche quest’anno in programma quattro intense giornate di incontri letterari, arti visive e buona musica, da giovedì 26 a domenica 30 agosto. Promosso dall’Amministrazione comunale per la direzione artistica di Alessandro Marongiu, il tema del festival sarà “Imagine” – ovvero la forza dirompente dell’immaginazione – a cinquant’anni dall’uscita di uno dei brani più iconici della storia della musica pop, considerato il testamento artistico di John Lennon.

«La scelta del tema – spiega Anna Rita Punzo, curatrice della sezione arti visive del festival – è figlia del nostro presente, un tempo incerto e sospeso, in cui le distopie hanno sostituito le utopie ma la volontà di reagire, di cercare la luce nella caverna, non si è mai spenta. Licanìas intende raccogliere, riunire e divulgare storie, racconti e testimonianze di vicende capaci di sovvertire l’ordine, sfidare l’irreale e offrire un contraltare alla stessa immaginazione».

In attesa del programma completo, si apre domani, giovedì 22 luglio, un fitto calendario di anteprime che accompagnerà il paese del Barigadu all’appuntamento con la nuova edizione del festival. Scrittori emergenti e autori affermati, giornalisti, attrici e fotografi saranno protagonisti di incontri, performance, conversazioni.

Taglio del nastro affidato a un progetto nato all’interno di Licanìas, un racconto di Valeria Parrella frutto di una residenza artistica a Neoneli e pubblicato sotto le insegne del festival: L’Archeologo, proposto sotto forma di lettura a cura dell’attrice cagliaritana Michela Atzeni, con intermezzi musicali di Giambattista Longu al violino (in collaborazione con la Scuola Civica di Musica Guilcer Barigadu). L’appuntamento è in programma domani mattina (giovedì 22 luglio), alle 10.30, alla Casa circondariale di Massama, riservato ai soli detenuti e in seguito con repliche aperte a tutti il 4 agosto a Paulilatino, il 18 a Nuoro (Spazio Ilisso) e il 20 a Tadasuni.

Appuntamento a Neoneli, venerdì 23 luglio, con il giovane Danilo Lampis e il suo esordio per Castelvecchi dal titolo Essere giovani non è una scusa, un romanzo sulle aspirazioni, le paure e gli amori della cosiddetta “generazione rider”; una denuncia del presente e la visione di un futuro possibile. In conversazione con l’autore, dalle 19 in piazza Barigadu, il sindaco di Neoneli Salvatore Cau.

Stesso luogo , ma con inizio alle 18.30, l’indomani – sabato 24 luglio – per il dialogo tra Bachisio Bandinu e il fotografo Salvatore Ligios. Si parlerà di Vent’anni di Su Palatu – Documenti e testimonianze, il volume pubblicato da Soter Editrice che raccoglie una corposa selezione delle attività realizzate dal 2000 al 2020 dall’associazione Su Palatu Fotografia, in Sardegna e in diverse parti d’Europa. Un progetto che coinvolge centinaia di fotografi e professionisti dell’immagine.

E ancora, domenica 25 luglio, sempre a Neoneli e sempre alle 18,30, spazio alla poesia con Areputzu Asfodelo, raccolta di versi in lingua sarda firmati da Mario Cubeddu, editi da Vydia Editrice con testo a fronte in italiano. A dialogare con l’autore, in collaborazione con il festival Cabudanne de sos poetas, sarà Simone Cireddu.

Tra la fine di luglio e il mese di agosto gli appuntamenti proseguono con il giornalista Giacomo Serreli e il suo nuovo lavoro Dropout music – itinerari per il mondo di un dj radiofonico (a Neoneli, il 29 luglio alle 19), con Fabio Massimi, che per Longanesi firma il romanzo I demoni di Berlino (a Ghilarza, il 3 agosto alle 21) e con uno dei più apprezzati autori italiani di noir, Piergiorgio Pulixi, atteso il 7 agosto a Macomer per un incontro organizzato dal festival letterario “Forse alla luna” in collaborazione con Licanìas, dove presenterà il suo nuovo romanzo “Un colpo al cuore”, edito da Rizzoli.

Ancora in data da confermare l’appuntamento a Neoneli con Luca Urgu e le sue Storie da Bar (edizioni La Zattera), e quello con Emiliano Deiana e il suo La morte si nasconde negli orologi (Maxottantotto), epopea ferroviaria ambientata nel Nord America di fine Ottocento. Infine, le ultime anteprime di Licanìas, il 18 agosto a Nuoro (Spazio Ilisso) e il 20 a Tadasuni con le repliche della lettura di L’Archeologo, sempre a cura di Michela Atzeni. Poi sarà tempo di festival: dal 26 al 30 agosto nel segno di “Imagine”.

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