Covid, vaccini: i numeri delle reazioni avverse nel rapporto dell’Aifa

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Si parla ancora di vaccini e spuntano fuori dati precisi dopo 6 mesi dall’inizio dell’immunizzazione di massa, resi noti da Aifa nel quinto Rapporto di Farmacovigilanza: le segnalazioni per effetti collaterali sono state 66.258, su 32.429.611 dosi inoculate (tasso di segnalazione di 204 ogni 100.000 dosi), di cui il 90% per eventi non gravi (dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari) e il 10% gravi.

La maggior parte delle reazioni riguardano Comirnaty di Pfizer/BioNTech (71,8%), il più usato (68,7% delle dosi somministrate), segue Vaxzevria di AstraZeneca (24% segnalazioni e 20,8% delle dosi somministrate), poi troviamo Moderna (3,9% segnalazioni e 9% delle dosi), e Janssen di Johnson&Johnson (0,3% e 1,5% delle dosi somministrate).

Il numero di trombosi venose intracraniche e in sede atipica verificatesi in soggetti vaccinati con Vaxzevria di AstraZeneca “sono in linea con quanto osservato a livello europeo: 1 caso ogni 100.000 prime dosi somministrate e prevalentemente in persone con meno di 60 anni. Nessun caso è stato segnalato dopo la seconda dose”, si legge nella nota dell’Aifa.