covid,-famiglie-in-difficolta-prorogata-la-spesa-solidale

Covid, famiglie in difficoltà prorogata la spesa solidale

OLBIA. L’emergenza non è finita. Di sicuro non quella legata alle conseguenze economiche della pandemia da Covid sulle famiglie. Motivo per il quale l’amministrazione Nizzi ha deciso di prorogare per un altro anno la spesa solidale. Si tratta dell’iniziativa benefica finalizzata alla raccolta di prodotti alimentari di prima necessità destinati alle persone bisognose che con la pandemia si sono trovate in situazioni di disagio. «L’iniziativa – spiegano dall’assessorato ai Servizi sociali guidato da Simonetta Lai – ha avuto un considerevole esito positivo consentendo a oltre 500 nuclei familiari di ricevere un sostegno alimentare tendente a lenire la propria situazione di privazione». La proroga della spesa solidale di un anno va di pari passo con la delibera del consiglio dei Ministri del mese di aprile con cui è stato esteso lo stato di emergenza. «L’attuale contesto di rischio impone la prosecuzione delle iniziative di carattere straordinario urgente intraprese fino a oggi per fronteggiare adeguatamente possibili situazioni di pregiudizio per la collettività e conferma l’esigenza di rafforzare la gamma di interventi di prima necessità come la spesa solidale» spiega la delibera. L’iniziativa benefica si aggiunge alle altre portate avanti in città dalla Chiesa attraverso la Caritas e dalle associazioni.

La spesa solidale consiste nella raccolta di prodotti alimentari, per adulti e bambini, che vengono acquistati dai cittadini all’interno dei punti vendita che aderiscono all’iniziativa o donati dai commercianti. Per lo più pasta, zucchero, latte, farina, tonno, pelati, legumi, biscotti, acqua, olio, alimenti per l’infanzia, prodotti per la cura e l’igiene personale e della casa. L’assessorato ai Servizi sociali coordina l’iniziativa con le associazioni di volontariato Seconda e Terza età e Alliance of Guardian Angels. La sede del Centro di raccolta è nei locali di proprietà del Comune, in via Seligheddu. È li che vengono stipati i prodotti donati dalla gente di buon cuore per poi essere distribuiti alle famiglie che ne hanno bisogno. Per quanto la situazione sanitaria, grazie ai vaccini sia in miglioramento, molte persone hanno perso il lavoro e continuano a vivere una situazione di grande difficoltà economica, in particolare le famiglie che hanno bambini piccoli. Il numero di telefono a cui fare riferimento è il 349 4341654, contattabile tutti i giorni dalle ore 9 alle 13, sia dai nuclei familiari che necessitano di generi alimentari che dai punti vendita che desiderano aderire all’iniziativa.

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *