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Cominardi (M5S) sul referendum contro reddito di cittadinanza: “sono incazzato nero, Renzi lo propone per abolire i diritti”

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Cominardi (M5S) sul referendum contro reddito di cittadinanza: “sono incazzato nero perché ci ho lasciato mezzo fegato per far approvare questa misura. I referendum solitamente si propongono per implementare dei diritti nella società, Renzi invece li propone per abolire i diritti”

Claudio Cominardi, deputato del M5S, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Sul referendum contro il reddito di cittadinanza proposto da Renzi. “Sono incazzato nero perché ci ho lasciato mezzo fegato sul reddito di cittadinanza perché ero sottosegretario al lavoro e abbiamo dovuto superare una marea di ostacoli. Ma i referendum solitamente non si propongono per implementare dei diritti nella società? In passato si sono fatti sul divorzio, sul diritto all’aborto, ecc… Renzi è l’unico leader politico che propone referendum per togliere dei diritti. Renzi tifa Italia, è per tutti gli italiani o solo per quelli di un certo tipo sociale? Forse ha già preso la cittadinanza in Arabia Saudita? C’è un milione di persone che oggi grazie al reddito di cittadinanza mangia e riesce a mettere insieme il pranzo con la cena. Di questi circa la metà hanno avuto la possibilità di avere almeno un contratto di lavoro, magari sono stati contratti a termine ma stiamo parlando di persone spesso ai margini della società, disoccupati di lunga durata che hanno però avuto almeno l’opportunità di riaffacciarsi al mondo del lavoro. Io sono entusiasta dei risultati che stiamo ottenendo. Talune persone criticano il reddito di cittadinanza perché esiste l’odio sociale nei confronti degli ultimi e dei poveri e soprattutto perché queste misure le ha introdotte il M5S. Umanamente non riesco a capacitarmi di questo, servirebbe uno studio sociologico. Era l’Europa che ci chiedeva di introdurre questa misura. Renzi ha sfidato la Ferragni in dibattito pubblico, lo sfido io Renzi visto che io ci ho lavorato a questa misura”.

Sulle parole del ministro Orlando che ha proposto correttivi. “Ho apprezzo il ministro Orlando che questa misura l’ha difesa, ha detto che alcune parti possono essere migliorate e su questo concordo, la perfezione non esiste. Non è vero che non si trovano lavoratori per colpa del reddito di cittadinanza, perché noi abbiamo tantissime persone in Italia che lavorano ma sono sottopagate e quindi il loro reddito deve essere integrato con il reddito di cittadinanza. Si può trovare un periodo ponte in cui quando il percettore di reddito trova un’occupazione per i primi mesi può cumulare il reddito di cittadinanza e quello da lavoro, questa è una proposta interessante. Il reddito di cittadinanza inoltre dovremmo renderlo più universale come sta avvenendo anche in altri Paesi europei”.

Sul salario minimo. “Questo dovrebbe essere il prossimo approdo. Reddito di cittadinanza e salario minimo sono due misure che dovrebbero andare a braccetto. I salari in Italia sono troppo bassi, i sindacati non bastano, abbiamo dei contratti collettivi talmente ingiusti nei confronti dei lavoratori che fanno diventare i lavoratori dei working poor”.

Su Draghi. “Non so cosa pensi Draghi del reddito di cittadinanza, forse non si vuole sbilanciare perché si è fatta una narrazione nel Paese ingiusta e ingrata quindi magari anche se è favorevole preferisce non esprimersi. Essendo stato presidente della Bce sono sicuro che conosca quali sono le misure attuate in Europa in questo senso quindi non penso possa essere contrario, magari può avere delle proposte per migliorarlo”.


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