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Come medico in affitto si guadagna di più, e gli ambulatori dell'Oristanese restano sguarniti – LinkOristano

Oristano

Ospedali e medicina di base: nell’assemblea convocata dall’Ordine gli squilibri del sistema Sardegna

Carenze di personale ospedaliero, bandi che non raccolgono adesioni, reparti del San Martino in grave difficoltà, ma anche tante comunità senza il medico di famiglia. Non mancavano i temi da affrontare nel confronto tra sindacati, medici ospedalieri e medici di medicina generale ospitato stamane presso la sede di via Canalis dell’Ordine dei medici di Oristano.

Un incontro fortemente voluto dal presidente Antonio Sulis, che ha insistito sull’importanza del dialogo sulla sanità nel territorio. “C’è una carenza cronica di medici di famiglia nei comuni dell’Oristanese”, ha detto il presidente dell’Ordine dei medici di Oristano, “ed entro la fine dell’anno la situazione si aggraverà perché altri colleghi andranno in pensione. La carenza dei medici a livello territoriale fa sì che i pazienti si rivolgano al Pronto soccorso, alla Chirurgia e alla Medicina generale. Noi però abbiamo una gravissima carenza di personale anche al San Martino. Per questa ragione è importante un confronto tra la medicina generale e medici di famiglia”.

Per quanto riguarda i medici di famiglia si è parlato delle sedi carenti e delle proposte individuate nei giorni scorsi dal Comitato consultivo della Asl 5. E proprio l’organismo ha approvato all’unanimità l’elenco dei circa 50 Comuni della provincia di Oristano che, a una prima stima, rispondono ai criteri individuati dalla Regione Sardegna per ottenere il riconoscimento di sede disagiata e disagiatissima.

“È stata pubblicata la lista delle le sedi carenti”, ha detto Alessandro Usai, ex segretario provinciale della Fimmg, la Federazione italiana dei medici di famiglia, “ma ci sono state solo otto adesioni per l’Oristanese, di cui quattro a scelta multipla. Significa che questi medici hanno scelto l’area Oristano, Medio Campidano e Cagliari, quindi molto probabilmente non verranno a Oristano. Il capoluogo di provincia potrebbe avere qualche medico in più, ma nei paesi della periferia non ci va nessuno. La maggior parte dei medici vuole lavorare nei grandi centri, per questa ragione ci sono così tanti territori scoperti”.

“Solo nell’ambito territoriale del Terralbese”, ha evidenziato Usai, “mancano attualmente otto medici, che diventeranno 10 con le richieste di trasferimento. Ma è difficile includere Terralba, Arborea e Marrubiu tra le sedi disagiate, non sono difficili da raggiungere. Dobbiamo invogliare chi entra nella medicina generale a fare un’esperienza nei paesi dove non vuole andare nessuno”.

Il confronto si è poi spostato sulla medicina ospedaliera. Ancora una volta Giampiero Sulis, medico sindacalista del Cimo, il Coordinamento Italiano Medici Ospedalieri, si è soffermato sulle gravi difficoltà in cui versano i reparti del San Martino. “A Oristano la situazione è grave. E i concorsi non aiutano, perché i meccanismi sono sbagliati. Il nostro è un territorio che soffre perché manca l’assistenza integrata territorio-ospedale. A Ghilarza non c’è un organico da ospedale, ma nemmeno da casa salute. E anche a Bosa si naviga a vista. Trovare medici disposti ad andare a lavorare in questi ospedali è difficile. E poi l’arrivo dei medici in affitto ha drogato il mercato. Chi si presta ad andare a fare la guardia media per 24 euro all’ora, quando puoi venire all’ospedale di Oristano e prendere 80 euro più Iva? Tanti medici in affitto sono sardi, la maggior parte sono specialisti. Dicono che lavorano lì per fare un’esperienza diversa, un’esperienza però molto ben retribuita”.

Tra gli interventi anche quello del direttore facente funzioni della Struttura complessa di Oncologia di Oristano, Luigi Curreli, che è anche segretario aziendale Anaao Assomed per l’Asl di Oristano. “A Nuoro l’Ematologia è a rischio chiusura”, ha detto Curreli, “anche noi a Oristano corriamo il pericolo di non esistere più. Siamo in condizioni di non poter più garantire l’assistenza necessaria. I medici disponibili dovrebbero essere distribuiti secondo la profondità della carenza. Se non applichiamo questo correttivo, qui a Oristano non verrà mai nessuno. Per capirsi: a Cagliari l’Ematologia ha 26 ematologi, a cui si aggiungono 25-26 specializzandi: significa una cinquantina di medici, mentre a Oristano ne abbiamo solo due. Siamo in una oggettiva carenza e non vedo all’orizzonte nessuna soluzione seria, se non sceglie finalmente di dividere in modo omogeneo le risorse a disposizione”.

Assemblea medici Oristano - 17 settembre 2022

Luigi Curreli

Ha partecipato all’incontro anche una delegazione del Comitato per il diritto alla salute della provincia di Oristano. “Uno dei problemi del San Martino”, ha sottolineato la dottoressa Maria Carmela Marras, “è la mancanza di figure apicali strutturate. Mancano sette direttori di struttura e al loro posto ci sono i facenti funzione. Se i giovani medici sanno, per esempio, che qui manca il primario di Medicina, e che quindi non potranno contare su un tutor, una persona in grado di seguirli, questi non sceglieranno certamente Oristano. E quelli che arrivano se ne vanno presto”.

Assemblea medici Oristano - 17 settembre 2022

Maria Carmela Marras, al centro

Sabato, 17 settembre 2022

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