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Collisione in mare: barca affonda, una persona ferita

GOLFO ARANCI. Secondo incidente in mare a distanza di due settimane. Ieri, nel golfo di Marinella, c’è stata la collisione tra una barca a vela di 15 metri battente bandiera olandese e una barchetta da pesca di sei metri. Nello scontro, ad avere la peggio è stata la seconda, che è affondata su un fondale di circa 40 metri. Prima i due occupanti, marito e moglie, erano stati trasbordati sulla barca a vela fino a terra. La donna è rimasta ferita nell’impatto. Presa in carico dal personale del 118 è stata trasportata in ambulanza al Pronto soccorso del Giovanni Paolo II di Olbia per accertamenti. L’incidente è accaduto intorno alle 12,20. Immediata la richiesta di intervento della Guardia costiera che ha inviato sul posto una motovedetta, anche per accertare la presenza di una eventuale presenza di sostanze inquinanti nell’area della collisione.

Su disposizione del magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Tempio, sono seguiti gli accertamenti di indagine da parte degli uomini della Guardia Costiera di Golfo Aranci che dovrà ricostruire la dinamica e accertare le eventuali responsabilità.

La collisione di ieri ha avuto fortunatamente conseguenze lievi per i diportisti. A differenza dell’incidente avvenuto nello specchio di mare tra Portisco e Porto Cervo il 30 maggio. In quella occasione Alberto Filosi, 69 anni, di Legnano, che aveva un posto barca alla Marina di Portisco, era uscito a con la sua “Sea Fever 2” per fare una gita a vela con la moglie.

Luigi Zambaiti, lombardo pure lui e proprietario di un motoscafo di 12 metri, l’ “Argo 1”, aveva mollato gli ormeggi sempre da Portisco con tre persone a bordo. La tragedia si è verificata intorno alle 11.30. Secondo la ricostruzione della Capitaneria di porto intervenuta subito dopo la collisione con due motovedette, il semicabinato avrebbe travolto la barca a vela. Alberto Filosi, prima colpito in pieno dalla prua del motoscafo è poi finito in acqua. Il suo corpo è stato dilaniato dalle eliche del motore. La moglie del velista, Elena Rizzi, di 69 anni, ancora sulla barca e sotto choc è stata soccorsa e trasportata all’ospedale Giovanni Paolo II dove è stata ricoverata per alcuni giorni. Non hanno invece riportato ferite i quattro membri dell’equipaggio del motoscafo Argo. Le due imbarcazioni sono state messe sotto sequestro per consentire alla Capitaneria di porto di portare avanti l’indagine e acquisire gli elementi utili per ricostruire la dinamica dell’incidente. Il corpo di Alberto Filosi è stato sottoposto all’autopsia, esame fondamentale stabilire la causa del decesso.

Luigi Zambaiti, che si trovava al timone del semicabinato, è indagato per omicidio colposo.

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