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Cittadella sportiva, solo un sogno

PORTO TORRES. L’amministrazione comunale va alla ricerca di finanziamenti per riqualificare il patrimonio sportivo in suo possesso – attraverso progetti di rigenerazione urbana – ma nell’attesa è necessario rimettere a posto con urgenza gli impianti dove svolgono attività le società sportive.

Nei giorni scorsi la commissione urbanistica ha approvato la prima variazione al Piano triennale delle opere pubbliche per il 2021-2023, presentando richiesta per il finanziamento di due interventi e sperando che gli stessi vengano poi finanziati. Il primo progetto di rigenerazione urbana riguarda la realizzazione della nuova cittadella sportiva, dove sono stati chiesti 5 milioni di euro, e il secondo la ristrutturazione e messa in sicurezza delle scuole per l’infanzia Siotto Pintor e Figari, dove la schede progettuali riportano una richiesta di 1 milione per ognuno degli istituti.

Una richiesta che si configura come buona pratica quello del presidente della commissione Urbanistica, Gavino Sanna, ma tra meno di un mese comincia la preparazione agonistica della squadre di calcio (compresi i settori giovanili) e le strutture sportive sono in condizioni pietose. Qualche settimana fa era stato il consigliere Antonello Cabitta, presidente della commissione Sport, a lanciare l’allarme sulla condizione degli impianti sportivi che avevano necessità di essere manutenzionati.

Lo stadio di viale delle Vigne è invaso di erbacce in tutto il suo perimetro e la condizione sotto le tribune è indecorosa. Situazioni segnalate a più riprese all’amministrazione comunale, che per ora si è limitata a mandare avanti la manifestazione di evidenza pubblica (indetta dalla precedente amministrazione) per l’affidamento in concessione d’uso della gestione di sei impianti sportivi.

«Relativamente alla riuscita o meglio alla manifestazione d’interesse da parte di soggetti o società interessate alla struttura sportiva di via delle Vigne – dice il presidente dell’Atletica Leggera Porto Torres, Claudio Pecorari –, ritengo imprescindibili due aspetti. Il primo è quello di ottenere le omologazioni e le certificazioni mancanti per avere la struttura conforme dal punto di vista della sicurezza e conforme all’esercizio delle manifestazioni sportive competitive e disciplinate dalla Fidal regionale e nazionale. Il secondo – aggiunge – dare decoro esternamente e all’interno di tutti i locali pertinenti il calcio è l’atletica leggera, nonché i magazzini sotto la tribuna coperta. Ritengo pressoché impossibile trovare chi senza le prerogative menzionate possa mostrare un minimo interesse a gestire uno stadio polivalente così strutturato e oggi carente in particolare dei disciplinari fondamentali».

In stato di completo abbandono il campo in terra battuta poco lontano dallo stadio, dove spesso sono transitati anche i vandali per distruggere le attrezzature sportive della scuola calcio. Serve una riqualificazione urgente nella cittadella sportiva, anche individuando, come ha scritto il sindaco nelle sue linee programmatiche, «nuove forme di gestione dei nostri impianti anche attraverso strumenti di partenariato pubblico-privato».

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