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Caso Alberto Genovese, l'imprenditore condannato per stupro e droga: 8 anni e quattro mesi – Il Riformista

Due anni e cinque mesi all’ex fidanzata Sarah Borruso

Antonio Lamorte — 19 Settembre 2022

Caso Alberto Genovese, l’imprenditore condannato per stupro e droga: 8 anni e quattro mesi

L’imprenditore Alberto Genovese è stato condannato dal gup Chiara Valori a otto anni e quattro mesi di reclusione. Era accusato di due episodi di violenza sessuale commessi ai danni di una 18enne e una 23enne. L’ex fidanzata dell’uomo, Sarah Borruso, è stata condannato a due anni e cinque mesi, accusata di aver partecipato a uno dei due episodi di violenza sessuale contestati a Genovese.

L’imprenditore di origini napoletane era a processo a Milano con rito abbreviato. Oltre all’accusa di violenza sessuale ha dovuto rispondere anche di quella di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti. Il caso divenne mediaticamente molto noto come quello di Terrazza Sentimento, dal nome dell’attico vista Duomo di Milano di proprietà dell’imprenditore. Il rito abbreviato prevede la riduzione di un terzo della pena decisa dal gup.

La procura chiedeva una condanna a 8 anni di reclusione mentre la difesa del 45enne l’assoluzione per l’episodio nei confronti della 23enne e una pena lieve per l’altro tenendo conto del vizio parziale di mente. Il gup ha infine concesso una provvisionale di 50 mila euro alla 18enne, che ha subito violenze dopo una festa a Terrazza Sentimento nell’ottobre del 2020. Il legale della ragazza aveva chiesto un risarcimento di oltre 1,96 milioni di euro.

L’ex fidanzata dell’imprenditore è accusata in particolare di aver partecipato alle violenze ai danni di una 23enne, ospite di Genovese a Ibiza nel luglio del 2020. Sull’isola spagnola le violenze sarebbero state consumate nella cosiddetta Villa Lolita. La Procura, nel caso di Terrazza Sentimento, aveva prodotto le immagini delle telecamere interne che avrebbero ripreso le violenze. Secondo quanto riporta l’Ansa l’imprenditore è uscito dall’aula senza rispondere, al fianco della sorella, alle domande dei cronisti. “Attendiamo le motivazioni” della sentenza, si sono limitati a dire gli avvocati Luigi Isolabella e Davide Ferrari. No comment anche da parte di Borruso.

Secondo i pm Genovese aveva la “piena volontà” di abusare delle sue vittime che avrebbe attirato nelle sue proprietà con l’esca delle feste dove alcool e droghe versate nei piatti di portata sarebbero circolati diffusamente. Il pm Rosaria Stagnaro ha definito quello del caso Genovese un “quadro di devastazione umana”. Al momento Genovese, dopo l’arresto nel novembre 2020, ha ottenuto i domiciliari e si trova in una struttura in cui si sta curando dalla dipendenza dalla droga.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.

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