cashback,-stop-il-30-giugno-e-rimborsi-da-luglio:-ecco-come-funziona

Cashback, stop il 30 giugno e rimborsi da luglio: ecco come funziona

Cashback, stop il 30 giugno e rimborsi da luglio: ecco come funziona Cashback, stop il 30 giugno e rimborsi da luglio: ecco come funziona

Per i prossimi sei mesi non dovrebbe esserci il sistema che porta rimborsi in base alle spese fatte con pagamenti tracciabili. Il cashback paga però da luglio 7,86 milioni di cittadini con transazioni valide

Almeno per sei mesi non dovrebbe più esserci il cashback. Il 30 giugno termina il periodo di validità dell’iniziativa che non dovrebbe essere rinnovata da qui a fine anno, anche se il termine doveva essere giugno 2022. Stop dunque a giugno con il rimborso però da luglio delle somme accumulate nel primo semestre con i pagamenti fatti con carte di credito e bancomat e con il superpremio da 1.500 euro per chi ha fatto il maggior numero di transazioni in meno tempo.

Al 28 giugno sono 7,86 milioni i cittadini con transazioni valide per ottenere il rimborso. Sono 726 milioni le transazioni elaborate. Quasi sei milioni di persone hanno fatto le 50 operazioni necessarie per avere il rimborso che è al massimo di 150 euro. Chi non ci è ancor arrivato ha tempo solo fino alla fine di mercoledì 30 giugno.

REQUISITI

Come detto per avere il rimorso del 10% bisogna avere fatto 50 operazioni. Non conta l’importo della transazione. Il rimborso è massimo di 150 euro in sei mesi, 15 a transazione. Chi ha superato questa soglia ha visto aumentare il conteggio degli acquisti utili, ma solo per il Super Cashback.

SUPER CASHBACK

Per entrare nella graduatoria delle transazioni utili per avere questo premio extra da 1500 euro bisogna essere fra i primi 100 mila utenti per numero di operazioni. Al 28 giugno servivano 689 transazioni valide.

COME FUNZIONA IL RIMBORSO

Dal primo luglio parte la procedura di accredito dei rimborsi accumulati. Gli utenti non devono fare nulla, se non controllare di aver inserito il corretto Iban su cui ricevere l’accredito. I rimborsi dovrebbero arrivare in agosto, entro 60 giorni dal termine della raccolta.

TRANSAZIONI NON VALIDE

Chi non ha raggiunto le 10 transazioni non ha diritto al rimborso, ma ci sono anche casi contestati. La maggior parte dei reclami arrivati non dipende dal pagamento, ma deriva dalla mancata registrazione di un’operazione fatta con metodi di pagamento ancora non registrati. Se il problema sono transazioni mancanti bisogna rivolgersi a PagoPa direttamente dalla App Io cliccando sul punto interrogativo nella prima pagina. Bisogna allegare immagini dei movimenti della carta di credito e dell’estratto conto.

RECLAMI

C’è un portale on line per gli reclami. È necessario creare un profilo e stare attenti ai tempi: si possono inserire reclami per mancato o inesatto accredito entro 120 giorni dalla chiusura dei diversi periodi di pagamento. La cifra accreditata sull’Iban dovrebbe essere quella già segnalata sull’App Io. Se non corrisponde e se il pagamento non arriva in tempo si può fare reclamo. Bisogna allegare alla domanda tutta la documentazione possibile per segnalare gli avvenuti acquisti. La risposta al reclamo deve arrivare entro 30 giorni.

I DATI

Il maggior numero di operazioni con moneta elettronica è stata fatta per acquisti i tra i 25 e i 50 euro, il 21,4%. Lo scontrino medio è di 35,6 euro. Il 16,2% delle transazioni è per importi inferiori ai 5 euro. La percentuale più bassa è per importi superiori ai 300 euro, appena lo 0,84%.

LEGGI ANCHE

Cashback, la settimana dei rimborsi: quello che c’è da sapere

LEGGI ANCHE

Lotteria degli scontrini: sta funzionando?

LEGGI ANCHE

Contanti addio, Covid e Cashback fanno vincere (in anticipo) i pagamenti elettronici

[cn_read_more title=”Cashback, ultimi giorni: ma quando arriveranno i soldi?” url=”https://www.vanityfair.it/news/cronache/2020/12/28/ultimi-giorni-di-cashback-che-spese-conviene-fare-quando-arriveranno-soldi”

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *