Botte al clochard inchiesta prorogata per altri sei mesi

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ARZACHENA. Altri sei mesi di indagini. La Procura dei minori e quella di Tempio hanno chiesto una proroga del termine delle indagini preliminari (concessa dai gip) sul pestaggio di Abdellah Bequeawi, 54 anni, di origine marocchina, il clochard che viveva ad Arzachena, conosciuto da tutti col nome di Filippo, trovato morto nel parcheggio sotterraneo dell’Eurospin, diventato la sua casa, qualche giorno prima di Natale.

Indagati con l’accusa di lesioni aggravate, sei ragazzi – cinque minorenni e uno maggiorenne –. Sono accusati di averlo colpito in diverse occasioni con calci alla schiena e allo stomaco e di altri gesti di violenza: come quando uno di loro gli ha spento la sigaretta sul palmo della mano, o quando gli hanno spinto il carrello della spesa con forza contro le gambe tanto da farlo cadere. Tutto ripreso con un cellulare che ha immortalato i pestaggi e i violenti crolli a terra dell’uomo, in perenne stato di ubriachezza e, quindi, impossibilitato a difendersi. Immagini che hanno girato di cellulare in cellulare fino a diventare di dominio pubblico ad Arzachena (e non solo) e a far scattare l’intervento dei carabinieri e delle Procure dei minori e di Tempio. Nelle mani degli inquirenti, fin da subito, due filmati. Ma l’inchiesta è volta ad accertare se ci siano altri filmati oltre a quelli già sequestrati, risalenti a una ventina di giorni prima della sua morte. Gli inquirenti vogliono verificare se ci sia un nesso tra quelle aggressioni e la morte di Filippo. Se a provocarla possano essere state le conseguenze delle lesioni dovute ai colpi ricevuti. Se sia stato picchiato altre volte, in una data più vicina al giorno della morte. Se ci siano altre bande di ragazzini coinvolti. La perizia eseguita sui cellulari sequestrati non è stata ancora depositata.

I pm titolari dei fascicoli hanno chiesto altri sei mesi di tempo per eseguire ulteriori accertamenti.

Gli indagati sono difesi dagli avvocati Ezia Orecchioni, Francesca Pileri, Giorgina Azara, Irene Sangaino, Luca e Carlo Montella, ed Eleonora Bianco. I familiari di Abdellah Bequeawi sono assistiti dall’avvocato Angelo Merlini.