Bortigali: ora sono negativi, ma non possono tornare al lavoro né a scuola

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BORTIGALI. «Io ho una piccola attività, mio figlio è un lavoratore dipendente mentre mia figlia, mai stata positiva, dovrebbe rientrare domani (oggi per chi legge ndc) a scuola in presenza in vista dell’esame di maturità che l’attende a breve. Ma siamo tutti e tre bloccati perché, nonostante le sollecitazioni, non riusciamo ad ottenere l’indispensabile attestazione di rientro in comunità».

A sollevare il caso, che non sarebbe isolato, è un uomo di Bortigali risultato positivo al Covid il 12 aprile poco prima di essere sottoposto ad un intervento chirurgico, e negativizzatosi pochi giorni dopo, al pari del figlio. «Il terzo tampone negativo risale a ormai una settimana fa, nessuno di noi ha sintomi – prosegue il cittadino bortigalese –. Ma finora non abbiamo avuto il via libera per ritornare chi al lavoro, chi a scuola. E per la stessa ragione non posso sottopormi all’intervento chirurgico programmato da tempo. Pensare che i documenti che ci servono, così mi è stato detto telefonicamente, sarebbero stati firmati già da mercoledì. Che fine hanno fatto? È mai possibile un disguido del genere?».

Situazione per certi versi analoga a Sindia dove tre persone appartenenti allo stesso nucleo familiare hanno atteso di ricevere l’attestazione che consente il pieno rientro nella collettività per ben tre settimane: «Abbiamo sollecitato diverse volte l’invio, si è attivato anche il sindaco, eppure non siamo riusciti ad avere risposte concrete. Capiamo le difficoltà del momento e le carenze di personale, ma non si possono penalizzare i cittadini in questo modo».