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Beppe Grillo cala l’asso: un dossier segreto su Conte per chiudere la partita. Ecco cosa c’è nel carteggio

Fonte:Secoloditalia 30 giugno 2021 di Chiara Volpi

Dopo il post di ieri, ora Grillo cala l’asso nella manica: un dossier segreto su Conte che chiuderebbe la partita. Un fitto carteggio sul dietro le quinte degli ultimi giorni del Conte bis, che il garante sfodera a orologeria… Una resa dei conti infinita, quella tra Grillo e Conte, che si aggiorna di ora in ora all’ultima bordata assestata ora dall’uno, ora dall’altro. E così, dopo il post con cui “l’Elevato” ha solennizzato il vaffa all’ex premier, nella fitta trama di bluff e rivincite, il garante prova a calare l’asso che ha fin qui tenuto nascosto nella manica: un dossier su Giuseppi che Grillo è pronto a giocarsi per affondare definitivamente il rivale dopo averlo silurato.



Tra Grillo e Conte spunta il dossier

Ebbene sì, stando a un retroscena a cui allude Il Giornale di oggi, Grillo avrebbe meticolosamente custodito un fitto carteggio di inciuci che l’ex premier avrebbe messo in atto tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021, per sostituire Italia Viva in maggioranza. Ridefinire un percorso politico autonomo. Garantirsi il Conte ter, poi come noto naufragato tra Ciampolilli e cambi di casacca dell’ultimo momento che non ha fatto comunque tornare i conti… Insomma, un resoconto dettagliato di nomi, contatti, accordi elettorali sottobanco, promesse, ricchi premi e cotillion che hanno animato l’operazione “responsabili” in quei fibrillanti giorni di “trattative in corso”. E così il fantomatico dossier diventa l’eminenza grigia. Il deus ex machina. O come scrive Il Giornale, “il terzo attore” che piomba improvvisamente sulla scena di questo psicodramma a 5 stelle.

Grillo e il dossier su Conte: una bomba a orologeria pronta a esplodere

Grillo sfodera il dossier di Conte: l’arma segreta gelosamente custodita nel cassetto fin qui spezza ogni possibilità di ritorno al dialogo, con buona pace di pontieri e pompieri pronti a salvare il vascello pentastellato ammutinato. La rotta perseguita dal garante, infatti, non è più solo quella definita per delegittimare l’avversario: no, il fondatore del Movimento punta anche a denigrare e annientare l’avversario. Svelando punto per punto. Momento dopo momento, tutto l’affannoso dietro le quinte di quegli ultimi concitati giorni del Conte bis. A partire dal progetto dell’ex premier di costituire gruppi autonomi alla Camera e al Senato nel sospetto che il Movimento potesse scaricarlo da un minuto all’altro. E quindi: la trattativa con Mastella e Tabacci. I contatti e gli incontri con i senatori dissidenti. la proposta all’Udc di entrare al Governo. La campagna anti-Renzi.

Un fitto carteggio di nomi, trattative e promesse mirate alla formazione del Conte ter

Un work in progress con cui Conte aggiornava quotidianamente Grillo su spiragli e involuzioni della situazione che poi, come sappiamo, è definitivamente saltata il 26 gennaio, quando Conte che si dimise da presidente del Consiglio, aprendo la strada al governo Draghi. E che oggi, sventolato sotto il naso dell’ex premier, funge da “avvertimento” atto a scoraggiare eventuali contromosse di fuoco contro il garante. E allora, riferisce Il Giornale, «cosa si nasconderebbe nel presunto carteggio che Grillo minaccerebbe di rendere pubblico? Tutto. Le trattative per reclutare i responsabili e cambiare gli equilibri nell’allora governo Conte, le strategie per delegittimare l’azione politica di Matteo Renzi e le confidenze dei parlamentari al comico sulle manovre parallele dell’avvocato». Insomma un vero e proprio vademecum del modus operandi di Conte trasformato in pistola puntata alla tempia per intimidire il rivale e fermare gli attacchi a Grillo.

La mossa di Grillo per cessare il fuoco contro di lui

«In caso contrario Conte sarà esposto sul patibolo», rivela al Giornale un parlamentare dei 5 stelle. E allora, cosa nasconde il dossier che Grillo sventola sotto il naso di Conte? Di tutto e di più: le trattative segrete per arruolare i responsabili sul carro contiano. Sabotare l’avvicendamento a Palazzo Chigi e ristabilire gli equilibri saltati. Le strategie per screditare la mossa di Matteo Renzi. Conteggi e appelli ai voltagabbana di turno. E le confidenze in itinere dei parlamentari sulle mosse e contro-mosse dell’avvocato, squadernate al comico in tempo reale. Compreso, ciliegina sulla torta pasticciata, un succulento retroscena sulla vicenda Barr. Una trama nell’ordito generale, secondo cui, nell’agosto del 2019, con Conte nella stanza dei bottoni di Palazzo Chigi e il ministro della Giustizia degli Stati Uniti William Barr appena atterrato in Italia, l’ex premier riceve in forma riservata l’ex numero uno del Dis Gennaro Vecchione.

«In caso contrario Conte sarà esposto sul patibolo»

Cosa dice il dossier di Grillo su Conte su quella circostanza? Lo svela sempre Il Giornale che sul punto rileva: «La missione di Barr sarebbe servita a cercare elementi per screditare le indagini condotte dal Fbi sul Russiagate». Insomma, un florilegio di chat e indiscrezioni puntate contro l’ex premier per esortare l’avvocato al silenzio e sbugiardarne le dichiarazioni rese in conferenza stampa al Tempio di Adriano. Insomma, il colpo di grazia che Grillo è pronto ad assestare a Conte. Una bomba a orlogeria che fa scattare il timer della resa, senza neppure concedere al nemico l’onore della armi…

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