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Ancora tre i dispersi nelle Marche, si continua a cercare nel disastro dello “tsunami”: “Due sono minorenni” – Il Riformista

Le vittime sono 10, 50 i feriti in ospedale: “È venuto giù il mondo in un attimo”

Antonio Lamorte — 16 Settembre 2022

Ancora tre i dispersi nelle Marche, si continua a cercare nel disastro dello “tsunami”: “Due sono minorenni”

Il bilancio dell’alluvione nelle Marche, in particolare nel Senigalliese, è pesantissimo. Al momento sono dieci le vittime, tre i dispersi, almeno 50 i feriti, i danni ancora incalcolabili. Il dato della prefettura è in continuo aggiornamento, grazie al Centro di Coordinamento Soccorso, riunito in convocazione permanente presso la Sala Operativa della Regione Marche dalle 22:30 di ieri sera. Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo Stato di emergenza per la Regione approvando un primo finanziamento da cinque milioni di euro. Secondo il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio “è piovuto in qualche ora un terzo di quello che normalmente piove in queste zone in un anno e in alcune zone ha piovuto il doppio di quello che piove in estate, un quantitativo di acqua che si è riversato sui territori in maniera repentina portando scompiglio e morte”.

Al momento sono 150 le persone sfollate secondo quanto rende noto la Prefettura di Ancona in una nota. Almeno 180 i vigili del fuoco dispiegati nella zona del nubifragio, salvate nella notte decine di persone rifugiatesi sui tetti delle abitazioni e sugli alberi, oltre centocinquanta gli interventi effettuati. Marche con il fiato sospeso: nelle prossime ore è prevista l’allerta gialla sulla Regione. Secondo il Cnr si tratta del nubifragio più violento degli ultimi dieci anni, causato forse dal caldo eccezionale dell’estate. La Protezione Civile ha emesso un’allerta arancione per Umbria, Campania, Basilicata e Calabria. Ore di paura e di attesa soprattutto per i dispersi. A Barbara, uno dei paesi più colpiti dall’alluvione, erano tre i dispersi.

Secondo quanto ricostruito dal sindaco Riccardo Pasqualini, mancano all’appello il figlio della farmacista Silvia Mereu, Mattia, di circa 8 anni, strappato dalle braccia della madre che tentava di sottarlo alla furia dell’acqua; la 17enne Noemi Bartolucci e sua madre Brunella Chiu, di 56 anni. L’altro figlio della donna, Simone, si è invece salvato attaccandosi ad un ramo di una grossa pianta. Il sindaco di Barbara, arrivato nella zona del ponte vicino al quale sono state travolti i tre scomparsi, all’Ansa: “È stato come il cedimento di una diga, è venuto giù il mondo in un attimo. Un rumore sordo terrificante e poi l’ondata. Non è stata un’alluvione ma uno tsunami‘. Il proprietario del mulino nelle vicinanze si è affacciato dalla finestra e ha visto 1,5 mt acqua. Le responsabilità? Stiamo cercando di risolvere la situazione, non è questo il momento, lo vedremo poi”.

Secondo la prefettura sono nove le vittime “due delle quali sono in corso di identificazione e potrebbero essere ricomprese nel numero dei dispersi che sono allo stato quattro, dei quali due di minore età” comunicava nel pomeriggio. “Si seguono continui aggiornamenti sull’evoluzione degli interventi che hanno visto coinvolti al massimo grado possibile nella provincia di Ancona il comando provinciale dei vigili del fuoco, dei carabinieri, della Polizia e della Guardia di finanza, con il concorso di elicotteri del Centro operativo italiano dell’Arma dei Carabinieri e dei Vigili del fuoco nonché dei sommozzatori dei Carabinieri di Pescara e dei vigili del fuoco. Sono altresì state mobilitate sei colonne mobili del Corpo nazionale dei vigili del fuoco”.

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha fatto visita alle zone colpite dall’alluvione: “È un disastro, faremo tutto il possibile. Faremo tutto il necessario. Vi abbracciamo tutti, vi siamo vicini e contate su di noi. Certo che c’è un problema idrogeologico. Quanto successo oggi dimostra come la lotta al cambiamento climatico sia fondamentale”. L’incubo è cominciato ieri notte, poco prima della mezzanotte, quando le strade sono state completamente inondate. Delle dieci vittime, cinque sono state trovate a Ostra, una a Ostra Vetere e una a Trecastelli, una nella frazione di Bettolelle e una a Barbara.

A Ostra sono morti Fernando Olivi, 82 anni, con problemi di mobilità; Diego Chiappetti, idraulico di 52 anni, Giuseppe Tisba, geometra di 65 anni, e il figlio Andrea di 25 anni, sorpresi in garage mentre cercavano di spostare le loro auto; Mohamed Ennaji non era residente ma è morto a Ostra. Gino Petrolati, 89 anni, trovato senza vita questa mattina all’interno della sua auto a Bettolelle, dove è morta un’altra persona, ancora da identificare. Marialuisa Sereni, 72 anni, è morta a Trecastelli, la sua famiglia si è salvata ma lei non è riuscita a fuggire. A Ostra Vetere è stata ritrovato il corpo di Erina Febi, 77 anni, che è morta annegata all’interno del suo appartamento. A Corinaldo, infine, è stato trovato il corpo senza vita di una ragazza e si teme possa essere una 17enne dispersa da ieri.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.

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