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Alla scoperta del “.metaverso”: come investire nei domini internet del futuro grazie alla realtà virtuale

Cosa sta succedendo al Metaverso? Ormai si parla sempre di più di questo grande mondo digitale popolato da avatar che al suo interno hanno la possibilità di vivere una vita a trecentosessanta gradi: conoscere nuove persone, comprare case o aprire negozi, andare ai concerti e giocare al casinò, acquistare beni e servizi e perfino incontrare qualche VIP che passeggia per le strade. L‘ultima novità intrapresa rappresenta una vera svolta per il Metaverso sul web: è arrivato il “.metaverso”, un’estensione di dominio che rappresenta il metaverso nel web e può essere associato al nome che più preferiamo per creare un dominio personalizzato che ci identifichi proprio in questa realtà.  Questa occasione sta portando in fermento il mondo del web che ha iniziato la corsa all’acquisto dei nomi più quotati, ovvero quelli che tra pochi anni potrebbero valere diverse migliaia di euro e che oggi possono essere acquistati a bassissimo costo, proprio come accadeva vent’anni fa quando gli investitori acquistarono domini di marchi importanti con l’estensione “.it” o “.com”, per poi rivenderli alle grandi compagnie a prezzi da capogiro.

Gli esperti del mondo digitale e fondatori di State1, il primo metaverso tutto italiano, ci hanno spiegato cosa li ha spinti a creare il “.metaverso” e soprattutto come possiamo guadagnare comprando a basso costo nomi per poi rivenderli ad un prezzo molto più alto. 

“L’idea è quella di creare un metodo che possa connettere in modo immediato il mondo reale e quello digitale – ci spiega Andrea Bandera (CEO State1) -. Come tutti i Paesi hanno un loro punto di riferimento su Internet, pensiamo al “.it” per l’Italia, al “.eu” per l’Europa o al “.com” che ormai è attivo a livello internazionale, abbiamo ragionato sul fatto che anche il Metaverso dovesse averne uno. Così è nato “.metaverso”.  A questo punto però era necessario che anche gli utenti potessero avere un loro dominio per il metaverso, così abbiamo creato gli USP (Unique Spawn Point), ovvero i nomi di dominio personalizzati, ed è proprio su questi che gli utenti stanno investendo. Comprando oggi come USP il nome di un marchio famoso, le possibilità di guadagnarci sopra sono infinite – continua il CEO -. Facciamo un esempio pratico per spiegare meglio il concetto. Immaginiamo di acquistare come USP “mediaset.metaverso”, un nome che oggi costa pochi euro, ma che tra non molto tempo potrebbe valere milioni. Cosa succede dopo l’acquisto? Nel momento in cui un brand decide di entrare nel metaverso è abbastanza scontato che voglia entrarci con il suo nome (USP), e se il suo nome è già stato acquistato allora sarà disposto a pagare molto di più per averlo.” 

La spiegazione di Andrea non fa una piega, il sistema è lo stesso usato per le quotazioni in borsa: si acquistano delle azioni a basso prezzo e poi si aspetta il momento giusto per rivenderle a una cifra meritevole. Eventi di questo tipo si sono già verificati nella storia, la gara agli acquisti dei domini infatti ha colpito anche il colosso Facebook, il social fino al 2005 era sul web come www.thefacebook.com, e mentre la piattaforma continuava a crescere a avere sempre più successo qualcuno ha pensato bene di acquistare per primo www.fb.com. Brutto colpo per Facebook che ha dovuto sborsare circa 8 milioni e mezzo di euro per prendersi il dominio. 

Andrea Bandera ci spiega anche che le possibilità di guadagno associate a questi USP non si fermano all’acquisto e rivendita di grandi nomi: “Ovviamente gli utenti possono decidere di acquistare quanti domini vogliono con i nomi che preferiscono, può essere il proprio nome, un nome di fantasia, quello della propria attività o quello di un’altra. Le modalità di guadagno date dagli USP non si fermano alla mera speculazione. Infatti, possiamo pensare di stabilire una cifra, un ticket, da richiedere agli utenti-avatar che decidono di visitare la nostra abitazione, il nostro terreno o la nostra attività. Per farla semplice, se abbiamo un museo nel metaverso e abbiamo un USP con il nome del nostro museo, questo avrà una duplice funzione: da un lato può catapultare in un attimo gli utenti dal mondo reale all’interno del nostro museo, dall’altro ci permette di richiedere ai visitatori il pagamento di un biglietto di entrata, proprio come accade nella vita reale”. 

Bastano pochi passaggi per acquistare tutti gli USP desiderati. All’interno della pagina di State1 sarà possibile scegliere e ricercare il dominio, verificare se è disponibile ed effettuare l’acquisto, una volta completato il pagamento il dominio diventerà nostro. Seguendo gli stessi passaggi è possibile acquistare case, terreni e locali commerciali per dare inizio al nostro business nel mondo digitale, perché su State1 Metaverse ogni cosa è possibile.


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