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Alla nuova Pischinaccia un polo del divertimento

TEMPIO. Grandi manovre nell’area di Rinaggiu-Pischinaccia, dove da decenni si giocano i sogni di sviluppo di Tempio. La giunta comunale guidata dal sindaco Gianni Addis a fine giugno ha deliberato la fattibilità del progetto presentato dalla società Piccoli e grandi eventi srl, in regime di project financing, per la riqualificazione dell’ex centro fitness wellness della Pischinaccia. Si tratta di un vero e proprio polo del divertimento con spazi per l’intrattenimento, lo spettacolo, la musica, snack bar, ristorante e area giochi. Oltre naturalmente l’installazione di una nuova tensostruttura da utilizzare tutto l’anno e non solo per il carnevale. Tutto bello, ma c’è un problema: l’area del project financing è confinante con il compendio termale di Rinaggiu, che già il Comune ha deciso di cedere e al quale è interessato da tempo un importante gruppo imprenditoriale privato internazionale. Sul tavolo, in questo caso, c’è un grande programma di valorizzazione dell’area con la realizzazione di un centro turistico-sportivo e una scuola di formazione internazionale. Un progetto green che certamente mal si concilia con le follie del Carnevale e l’industria del divertimento. Tanto che c’è il rischio che gliinvestitori internazionali facciano un passo indietro con buona pace del progetto Rinaggiu.

«Io sono un professionista e non mi occupo di politica – dice l’avvocato Salvatore Deiana, dello Studio Deiana avvocati & consulenti Sta srl che rappresenta il gruppo di investitori internazionali interessati a Rinaggiu –. Carte alla mano, si sta delineando uno scenario inatteso rispetto alla coerenza e unitarietà della progettazione e della futura riqualificazione dell’area. I fabbricati e le aree di Rinaggiu e della Pischinaccia sono complementari, un unicum direi, e chi parteciperà alla gara pubblica per l’assegnazione dell’area più importante avrà a che fare con altri e diversi gestori. Cosa ben diversa dal progetto coerente voluto dalla stessa amministrazione comunale nell’atto di indirizzo politico. Continuiamo ad avere fiducia nelle istituzioni e nella loro lungimiranza».

Nel dettaglio, la concessione dell’ex area fitness della Pischinaccia alla società “Piccoli e grandi eventi” (unico soggetto che ha presentato una manifestazione d’interesse al bando del 2019) sarebbe per 20 anni. Stabilito anche il canone concessorio che il privato dovrà pagare al Comune: duemila euro per i primi 10 anni e cinquemila per i successivi 10. Un importo assolutamente “politico”, ma a questo si aggiunge il costo delle opere da realizzare (così prevede il project financing), che secondo il piano degli investimenti presentato dalla società ammonta a circa 800 mila euro.

È bene segnalare che la giunta comunale ha espresso parere favorevole alla fattibilità del progetto nonostante in fase istruttoria siano state evidenziate diverse carenze, dalla mancanza delle valutazioni paesaggistiche alla mancanza dell’analisi della domanda e dell’offerta attuale e di previsione; dalla viabilità non corretta all’analisi delle alternative progettuali che non è stata neppure eseguita “in quanto si ritiene non vi siano alternative a quanto proposto”.

Una domanda è d’obbligo: qcosa vuole fare il Comune a Rinaggiu? Perché a un possibile grande progetto si affianca un improbabile polo del divertimento carnevalesco? A questo punto, investitori e professionisti si fermano e lasciano il campo libero alla politica.

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