«Alghero città creativa? Soldi buttati»

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ALGHERO . «La candidatura di Alghero a città creativa Unesco è un dispendio di risorse pubbliche che in questo momento, dopo due anni di spese eccezionali, non è possibile affrontare». Arriva puntuale la replica della maggioranza, questa volta compatta, in risposta ai consiglieri comunali di centrosinistra che lamentavano la rinuncia di Alghero.

Al netto delle battute al vetriolo, i capigruppo di maggioranza evidenziano che «l’unico elemento di forza di quella candidatura fu costituito dall’apporto dei cittadini che contribuirono volontariamente per il buon esito dell’iniziativa. Parliamo di un bando estremamente oneroso, per nulla proficuo come raccontato. Anche i 5 milioni di cui si parla, a conti fatti sarebbero moltissimi meno, poiché suddivisi tra tante città».

«Rimanendo in ambito Unesco, stiamo lavorando, con i primi significativi risultati. Infatti – prosegue la nota – Alghero, nel ruolo di capofila, nel 2021 ha candidato al riconoscimento nel patrimonio mondiale Unesco l’arte e l’architettura preistorica della Sardegna (con 2 siti su 35: le necropoli preistoriche di Anghelu Ruiu e Santu Pedru) insieme ad altri 60 comuni».

«Tale candidatura – conclude la nota della maggioranza – ha già superato l’esame della Direzione Generale Unesco presso il Ministero della Cultura, ottenendo l’iscrizione a Parigi nella Tentative list: un primo fondamentale traguardo che non è costato ad Alghero un euro di soldi pubblici». (n.n.)