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Alessandro Michele lascia la direzione creativa di Gucci: fine di un'era per la maison fiorentina

Il rumor era iniziato a circolare il 22 novembre, a seguito di una news piovutaci addosso come una doccia fredda da WWD. Poi, oggi, la lapidaria conferma del gruppo Kering: «Gucci annuncia oggi che Alessandro Michele lascia il ruolo di Direttore Creativo».

Marco Bizzarri, Presidente e CEO di Gucci, ha dichiarato: «Ho avuto la fortuna di incontrare Alessandro alla fine del 2014. Da allora abbiamo avuto il piacere di lavorare fianco a fianco, mentre Gucci tracciava il suo percorso di successo, nel corso di questi ultimi otto anni. Voglio ringraziare Alessandro per il suo impegno ventennale in Gucci e, per la sua visione, dedizione e amore incondizionato per questa Maison unica, negli anni da Direttore Creativo».

François-Henri Pinault, Chairman e CEO di Kering, ha dichiarato: «La strada che Gucci e Alessandro hanno percorso insieme negli ultimi anni è unica e rimarrà un momento eccezionale nella storia di questa Maison. Sono grato ad Alessandro per aver portato così tanto di sé in questa avventura. La sua passione, la sua immaginazione, il suo ingegno e la sua cultura hanno messo Gucci al centro della scena, al posto che merita. Gli auguro tutto il meglio per il prossimo capitolo del suo viaggio creativo».

Alessandro Michele, il diretto interessato, ha infine dichiarato: «Ci sono momenti in cui le strade si separano in ragione delle differenti prospettive che ciascuno di noi può avere. Oggi per me finisce uno straordinario viaggio, durato più di venti anni, dentro un’azienda a cui ho dedicato instancabilmente tutto il mio amore e la mia passione creativa. In questo lungo periodo Gucci è stata la mia casa, la mia famiglia di adozione. A questa famiglia allargata, a tutte le singole persone che l’hanno accudita e sostenuta, va il mio ringraziamento più sentito, il mio abbraccio più grande e commosso. Insieme a loro ho desiderato, sognato, immaginato. Senza di loro niente di tutto quello che ho costruito sarebbe stato possibile. A loro quindi il mio augurio più sincero: che possiate continuare a nutrirvi dei vostri sogni, materia sottile e impalpabile che rende una vita degna di essere vissuta. Che possiate continuare a nutrirvi di immaginari poetici ed inclusivi, rimanendo fedeli ai vostri valori. Che possiate sempre vivere delle vostre passioni, sospinti dal vento della libertà». 

Secondo le indiscrezioni, a motivare la decisione sarebbe stata l’insoddisfazione di François-Henri Pinault che, dopo l’hype inizialmente generato dal brillante debutto di Michele in Gucci, avrebbe recentemente storto il naso davanti a vendite meno performanti di quanto aspettatosi. Eppure, parliamo di un marchio che nell’ultimo Lyst Index Q3 del 2022 – classifica trimestrale dei brand e dei prodotti di moda più desiderati su scala mondiale – è risultato essere saldamente in testa. Di fronte a una richiesta di cambio di rotta creativa, il designer avrebbe però risposto proseguendo dritto per la sua strada, disattendendo le richieste arrivate dall’alto.

«Un caffè mi ha cambiato la mia vita. Ero sull’orlo delle dimissioni, e invece poi…»: è così che appena un anno fa si era espresso sul suo esordio del gennaio 2015 l’ormai ex direttore creativo di Gucci. Custode di questa dichiarazione, che ricostruisce l’attimo esatto in cui gli fu proposto di assumere le redini creative della maison, è la puntata radiofonica che nel luglio 2021 ha visto Alessandro Michele ospite di Muschio Selvaggio, il podcast di Fedez e Luis Sal. Ma chi c’era seduto dall’altra parte, proprio oltre il caffè?

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