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A scuola è guerra degli smartphone: prof e genitori vogliono vietarli, gli studenti non ci stanno – Casteddu On line

E’ guerra degli smartphone nelle scuole della Sardegna come del resto d’Italia. Ad accendere la miccia, l’iniziativa di presidi e insegnanti di alcune scuole che, in ordine sparso e per iniziativa personale, hanno deciso di vietare agli studenti di portare il telefonino nelle classi. I ragazzi devono depositare lo smartphone in un contenitore all’ingresso nelal classe e riprenderlo a fine lezioni prima di uscire per tornare a casa.

Come prevedibile, è scoppiata la rivolta dei ragazzi, che a staccarsi dal loro amatissimo telefono non ci pensano proprio. Secondo presidi e insegnanti promotori dell’iniziativa, è diventato ormai impossibile fare lezione in classe: smartphone sempre accesi, messaggi, social se non addirittura giochi trasportano i ragazzi in un mondo lontanissimo da quello delle lezioni. Gli studenti, naturalmente, non la pensano così.

Secondo l’ultimo sondaggio della Tecnica della Scuola su circa 4.000 persone, la metà insegnanti, l’81,8% dei docenti sono d’accordo a vietare lo smartphone durante le lezioni, percentuale che sale all’86,1% nel caso dei genitori, segno che gli adulti vedono nello smartphone più minacce che benefici.

Dall’altra, tra i quasi mille studenti che hanno detto la loro sul tema, praticamente tre su quattro (il 72,9%) esprimono il loro dissenso verso l’astensione totale del cellulare a scuola: meglio imparare a gestirlo bene, sostengono, cosa impossibile se viene sequestrato.

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