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10 consigli pratici per una vacanza più sostenibile

Sui social c’è chi  fa orgogliosamente il bilancio dei moltissimi voli presi in un anno, chi posta foto con stelle marine e chi racconta di quel fantastico percorso in montagna al di fuori dei sentieri. In vacanza spesso non riusciamo a intravedere la portata di alcune nostre scelte, apparentemente innocue. Già, perché andare in ferie significa spesso anche non pensare, o per lo meno non con la stessa intensità della vita di tutti i giorni. Però, ecco, alcuni dei nostri comportamenti producono degli effetti sul pianeta che ci ospita.

E davvero non possiamo più permetterci di non esserne consapevoli, di non avere un’attitudine sostenibile, anche se siamo in vacanza.

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Il discorso è piuttosto semplice: un piccolo gesto moltiplicato per milioni, miliardi, di persone lascia una traccia profonda sulla Terra. Per quanto possa apparire insignificante, dovremmo tenere sempre presente che può avere un impatto negativo; sia nello spazio (quanto può andare lontano il tappo di una bottiglietta che “ci cade” nel mare?) sia nel tempo (se non si tratta di bioplastica, prima che “sparisca” occorrono decenni).

«Ciascuno di noi ha un rapporto continuo col nostro pianeta, ogni cosa che facciamo ha influenza, come nella famosa immagine del battito della farfalla che genera tempeste dall’altra parte del globo» osserva il biologo e filosofo Maurizio Fieschi, fra i pionieri della sensibilità ecologista in Italia. «Possiamo goderci le meritate spensierate vacanze, ma questa influenza rimane, anzi molte volte ci spostiamo in aree ancora più sensibili o abbiamo comportamenti ancora più influenti. La sostenibilità non va in vacanza, dobbiamo considerarlo e comportarci con consapevolezza».

L’impatto sull’ambiente delle nostre vacanze interessa molti aspetti diversi. Primo fra tutti il mezzo di trasporto che selezioniamo per affrontare il viaggio. Sebbene per molti la scelta sia ancora guidata da criteri come la comodità, il tempo, i costi, più dell’80% dei viaggiatori ha dichiarato di essere attento alla sostenibilità dei propri viaggi secondo il rapporto di sostenibilità di Booking del 2020.

«Pur rimanendo l’unico modo per percorrere velocemente lunghe tratte, come quelle richieste dai viaggi intercontinentali, l’aereo è uno dei mezzi con le più alte emissioni di gas serra, a parità di passeggeri trasportati» ci spiega Elia Rillo, ingegnere energetico e nucleare di Studio Fieschi. «Per tratte più corte occorre considerare il treno, soprattutto se alimentato da elettricità proveniente, almeno in parte, da fonti rinnovabili». Una consapevolezza, questa, ben chiara al governo francese che ha avviato il percorso parlamentare di una norma che dovrebbe vietare i voli domestici che possono essere affrontati con un viaggio in treno da meno di due ore e mezza.

Ma una vacanza sostenibile non si limita a questo. Possiamo ridurre il nostro impatto quando scegliamo una crema solare al supermercato, quando siamo in spiaggia o a camminare in un bosco di montagna, perfino scegliendo una struttura ricettiva piuttosto che un’altra.

Capire quali siano più virtuose non è sempre semplice. Ci sono realtà che stanno iniziando a introdurre elementi di economia circolare: Centumbrie, ad esempio, unisce la produzione di olio a un’offerta gastronomica e di casali da sogno immersi fra gli ulivi; ecco, qui hanno pensato di trasformare il nocciolino, lo scarto di lavorazione delle olive, in pellet per alimentare l’intero impianto di riscaldamento. Dispone di una centrale termica alimentata a biomasse anche l’hotel Bertelli di Madonna di Campiglio, fra i primi nel settore turistico ad aver ottenuto la certificazione ISO 21401, dedicata proprio alle realtà ricettive.

Nella gallery all’inizio dell’articolo, grazie ai biologi e agli ingegneri di Studio Fieschi, realtà che aiuta enti e imprese ad abbracciare un’impostazione più sostenibile, abbiamo raccolto alcuni consigli pratici e semplici da seguire nel corso delle nostre vacanze. Perché se ci piace scoprire il pianeta che ci ospita, dobbiamo fare anche tutto il possibile per preservarlo.

(Foto: unsplash.com).

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